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15 luglio: Giornata Mondiale delle capacità dei Giovani

Investire nelle capacità dei giovani per creare società sostenibili

La  World Youth Skills Day è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2014 per valorizzare il potenziale che milioni di giovani possono offrire alla società ed intervenire in modo adeguato per garantire loro: istruzione, opportunità e competenze.

"In questa giornata Mondiale dell’abilità della Gioventù rinnoviamo la nostra determinazione ad investire di più nelle capacità e abilità dei nostri giovani. Quando lo facciamo, essi possono meglio far avanzare la missione più ampia delle Nazioni Unite per: la Pace, lo Sviluppo sostenibile ed i Diritti Umani per tutti", afferma l’ex Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon.

L'aumento della disoccupazione giovanile è uno dei problemi più significativi per le economie e le società del mondo di oggi, sia per i paesi sviluppati che per quelli in via di sviluppo.

Nel mondo i giovani tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 16% della popolazione. Essi rischiano di diventare disoccupati o sottopagati, o di subire diseguaglianze nel mondo del lavoro.

La giornata mondiale delle capacità dei giovani vuole far riflettere su questi problemi, ma soprattutto sull’importanza dell’ impegno attivo dei ragazzi, per creare società sostenibili, stabili ed inclusive scongiurando conflitti, disoccupazione, diseguaglianza e migrazioni.

 

I giovani portano nuove idee e nuove prospettive. Nuove menti significa innovazione, un contesto che potrebbe aiutare moltissime aziende a rilanciarsi, soprattutto a fronte del periodo appena passato di forte crisi dovuto all’emergenza da covid19.

Hydroservice ha dimostrato da sempre una grande fiducia nei giovani, che rappresentano una quota importante tra i propri dipendenti. Infatti, fra il personale in azienda, gli under 30 rappresentano circa il 20%. Una percentuale importante che mette a confronto fino a 4 generazioni Aziendali differenti, le quali apportano una vasta gamma di competenze, prospettive, esperienze e insegnamenti reciproci.
Avere in organico un mix giusto di persone appartenenti alle diverse generazioni porta a migliori risultati in azienda.
Se un tempo la differenza di età in azienda era considerata un ostacolo, oggi è uno stimolo per tutta l’organizzazione. L’inclusione delle differenze genera opportunità ed è in grado di valorizzare la ricchezza che nasce dall’incontro tra conoscenze e competenze diverse.

Hydroservice lo ha capito, e ha creato punti di contatto attraverso lo scambio di esperienze tra le diverse generazioni, stimolando un confronto produttivo e trasformando il semplice passaggio di informazioni in un utile e prezioso trasferimento di saperi.

Quando le diverse generazioni aziendali riconoscono e rispettano le loro differenze, sono anche disposte a imparare le une dalle altre: questo è il metodo più efficace per far crescere l’azienda e le sue persone.

Le "competenze chiave"

Nel 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno stabilito le cosiddette "competenze chiave", ovvero quella combinazione di "conoscenze, abilità e atteggiamenti" considerati necessari affinché ogni individuo possa affrontare le sfide della globalizzazione e adattarsi, in modo flessibile, ai cambiamenti in atto a livello sociale ed economico.

Il quadro di riferimento europeo, indicava otto competenze chiave per l’apprendimento permanente, innovate nel 2018:

  • competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare;
  • competenza sociale e civica in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Tali competenze chiave possono e devono essere acquisite in ambienti di educazione formale e informale.
L’istruzione, nel suo duplice ruolo sociale ed economico, è un fattore determinante per assicurare che i giovani acquisiscano le competenze necessarie per adattarsi in modo flessibile e consapevole all’evoluzione della società e del mondo del lavoro, oggi in modo particolare, davanti a un futuro incerto e a tanti cambiamenti in corso.